L’uso del ciuccio: il giusto equilibrio tra salute e consolazione

L’uso del ciuccio nei neonati e bimbi piccoli fino ai tre anni è una cosa assolutamente normale e il suo utilizzo viene definito “suzione non nutritiva” (succhiano ma non mangiano).

I bambini, succhiando il ciuccio o il biberon, rivivono quello stato di benessere provato durante l’allattamento al seno materno.

Il succhiare ritmicamente simboleggia la nutrizione. L’addormentarsi a seguito della “suzione non nutriva”, è causato dall’appagamento che di solito accompagna il senso di sazietà che segue la poppata.

È provato che l’uso del ciuccio:

  • favorisce la regolarizzazione del battito cardiaco
  • può essere utile nel controllo del dolore nei neonati (mal di pancia, colichette…)
  • consente di ingerire bene il latte
  • può “allenare” il bambino a succhiare con maggiore efficacia.

Molto importante non associare zuccheri all’uso del ciuccio!

Man mano che il bambino diventerà indipendente e inizierà a mangiare cibi solidi,  lo stimolo del ciuccio come aiuto per la suzione verrà meno.

Potrà ricorrerne invece solo nei momenti di disagio, di stanchezza o come sostituzione simbolica del contatto materno e quindi assumerà uno scopo consolatorio.

Durata e frequenza devono essere assolutamente contenute, cercando di ridurre al minimo il suo utilizzo nel corso della giornata.

L’età giusta per smettere è entro i tre anni!

Dopo i tre anni, continuare con l’uso del ciuccio o del succhiamento del dito può portare problemi ai denti e alla forma del palato e può avere anche una relazione con lo sviluppo più frequente di otiti.

LA MIA ESPERIENZA: la mia bimba Sofia ora che ha due anni, lo utilizza ancora poco prima dell’addormentamento.

Sapendo che dai tre anni in poi sarebbe stato meglio togliere il ciuccio, in Agosto mi sono applicata per eliminare questa abitudine (non aveva ancora due anni). Il risultato è stato pessimo. Quando era agitata e stanca, sembrava inconsolabile.

Il peggio è stato combinare l’eliminazione del biberon notturno, l’eliminazione totale del ciuccio e l’inizio del nido, con il risultato di uno scombussolamento totale.

Per alcuni bambini, eliminare completamente il ciuccio da un giorno all’altro, quando ancora molto piccoli, può diventare difficile. Rimane comunque indispensabile e allora io mi sono ripromessa di diminuire gradualmente il suo utilizzo.

Non lo uso più durante il giorno per nessun motivo (e se piange al supermercato, pazienza!), ma per ora solo alla sera subito prima di addormentarsi.

Nei prossimi mesi vedrò di toglierlo del tutto e vi racconterò com’è andata!

Un abbraccio,

Dott.ssa Elena

 

 

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Elena Bizzotto

Musicista per passione e Igienista Dentale per vocazione, trasformo i sorrisi delle persone.