Dove finisce la pioggia – l’uomo che metteva ordine

Un libro sottile e leggero, entrato facilmente in valigia e letto in una assolata giornata al mare.

Leggero sì nel peso, ma denso di contenuti, una scrittura che cattura e ti invoglia a continuare a leggerlo fino alla fine.

Un vecchio, un uomo e una donna le cui vite si incrociano.  La storia di un passato oscuro e tutte le inquietudini e dubbi che accompagnano un amore che nasce e sboccia.

Che resta da fare, quando si è perso tutto? Sedere nella cenere e ricominciare da se stessi. Non si può mettere ordine fuori se il disordine abita dentro.

ancora

Per una grazia particolare riuscivo a vedere negli altri non dei fratelli, né Cristo, come mi diceva il mio amico sacerdote, quanto me stesso nelle infinite combinazioni della vita. […] in quegli ammassi d’ossa […] c’ero soprattutto io, tutte le volte che nella vita avevo preso l’altro bivio.

e ancora

Tutto ha un ordine, e l’ordine è tutto. La mia vita sembrò reagire, sussultare, inarcarsi e poi cedere, rollando per rimettersi in rotta, riunire i pezzi, serrare i fianchi, lenire le ferite e ricominciare.

L’autore lo definisce un thriller dell’anima: apre la mente e il cuore.

Di Paolo Pugni

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