Le 3 caratteristiche che definiscono il colore del dente

Lo sbiancamento dentale è un trattamento efficace e sicuro se fatto con corretti prodotti e corrette procedure. Si tratta di un trattamento odontoiatrico cosmetico finalizzato al miglioramento del colore dei denti.

Il colore dei denti è condizionato da tre parametri che sono:

1) TINTA: è il colore vero e proprio determinato dal colore base della dentina. In odontoiatria questo parametro viene rilevato con una scala colori che prevede 4 tinte

tinta A: rosso-marrone
tinta B: arancione-grigio
tinta C: verde-grigio
tinta D: rosa-grigio

2) CROMA: è il livello di saturazione d’intensità della tinta, quindi il colore può essere più o meno intenso. I fattori che più lo determinano sono: l’età del dente e lo spessore dello smalto.
Può essere definito come l’unità di misura della quantità del colore. Un dente giovane tende ad avere un croma basso, poco intenso,  mentre quando lo smalto ha spessore limitato lascerà trasparire di più la dentina con conseguente maggiore intensità del croma.

Secondo la scala colori, il croma viene indicato con un numero dopo la lettera (es. A1 croma saturo con il risultato di un dente bianco; A4 croma intenso con il risultato di un dente tendenzialmente giallo)

3) VALORE: è il grado di luminosità del colore, spesso determinato dallo spessore dello smalto. Nella pratica, è considerato basso di valore un dente troppo scuro rispetto agli altri mentre più un colore tende al bianco, maggiore sarà il suo valore.

Di questi tre parametri, il VALORE è quello che viene maggiormente modificato dallo sbiancamento dentale facendo risultare il dente più luminoso e brillante.

Ti chiederai, io posso fare lo sbiancamento dentale?

Risposta: dipende!

Il colore dei denti è una caratteristica ereditaria che nel tempo viene modificata da più fattori (età, livello di igiene, fumo, abitudini alimentari, morfologia della superficie del dente colpito dalla luce…).

Non è possibile formulare sempre previsioni sul raggiungimento della tonalità finale ed è per questo che sarebbe importante parlarne con un Igienista Dentale o Odontoiatra per

  • raccogliere informazioni sul colore di partenza
  • scoprire se si può fare o meno il trattamento sbiancante
  • se si può fare, valutare quale tipo di trattamento è più adatto

Si tratta di un trattamento estetico opzionale, si sconsiglia quindi:

  • durante la gravidanza e l’allattamento per la più facile irritabilità delle gengive in quei periodi
  • su otturazioni e manufatti protesici, che non subiscono mutazioni di colore
  • su alcune alterazioni del colore quali strisce, macchie profonde, esiti di devitalizzazioni, che possono non uniformarsi alla tonalità del dente sbiancato.

Ecco perché, ahimè, ci sono dei pazienti

  • a cui il trattamento sbiancante può non dare i risultati sperati
  • a cui si consiglia con alcuni accorgimenti
  • a cui si sconsiglia proprio

Si deve sempre valutare caso per caso: io stessa ho due piccole ricostruzioni estetiche su due incisivi frontali, ma eseguo senza problemi il trattamento sbiancante con ottimi risultati!

Un abbraccio,

Dott.ssa Elena

 

 

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Elena Bizzotto

Musicista per passione e Igienista Dentale per vocazione, trasformo i sorrisi delle persone.